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A QUALCUNO PIACE FREDDO...

Francesco Cammisa

La pesca invernale è certamente complicata e ricca di punti di domanda: "ne vale la pena? Provo lo stesso? Pasturo o mi concentro sugli spot ben conosciuti? Il pesce mangerà?... "

Così solitamente cominciamo ad ossessionarci, magari proprio mentre siamo comodi sul divano davanti alla TV a vedere la solita serie televisiva invernale, puro passatempo obbligato, mentre invece la voglia di metterci in pesca diventa quasi insostenibile. Così ci convinciamo che tutto potrebbe girare per il verso giusto e allora, carichi di fiducia e di belle speranze, partiamo alla carica diretti verso la nostra meta.

Una cosa che consiglio di valutare sempre è quella di preferire condizioni ottimali a momenti di tempo libero, con questo vorrei dirvi che è meglio dedicarci alla pesca quando tutti i fattori sono positivi piuttosto che andare esclusivamente quando ne abbiamo la possibilità. Ragionamento che a dire il vero sarebbe valido durante tutto l’arco dell’anno, ma chiaramente in inverno, quando tutto necessita di una adeguata preparazione, diventerà sempre più importante e strettamente necessario.

Anche in inverno, se alcuni parametri saranno consolidati, potremo effettuare buone catture ma dovremo essere capaci di relazionarci con l’ambiente che andremo ad affrontare e a farci trovare pronti quando le condizioni saranno favorevoli. Parlo di periodi di bassa pressione senza precipitazioni, di periodi più o meno lunghi di rialzo delle temperature, di giornate con buona luminosità (influisce tantissimo la durata delle ore di luce sull’attività dei pesci), di periodi di portata idrica stabile (ad esempio i fiumi, se pescabili, possono dare buone chances di cattura proprio perchè i pesci sono obbligati a doversi muovere costantemente e quindi a nutrirsi in alcuni periodi), per ultima e fondamentale la temperatura dell’acqua (anche solo 1 grado di differenza può essere fondamentale nella ricerca delle carpe), insomma tanti possono essere i fattori che ci possono aiutare nella ricerca dei pesci.

Anche a livello di esca dobbiamo tener conto di alcuni ragionamenti: solitamente esche ben visibili come le Popups, oppure mix zuccherini come i Birdfood-Mix o esche prevalentemente carboidratiche, magari in piccoli diametri (15mm ad esempio) e in colorazioni chiare come il giallo o il bianco neutro, possono fare davvero la differenza. Anche la tracciabilità aromatica diventa importantissima, soprattutto quando l’acqua ha una bassa temperatura e quindi è molto più densa. L’acqua fredda infatti essendo tanto più densa al diminuire della temperatura, influisce in maniera negativa sulla volatilità delle particelle olfattive, rendendo alle carpe già di per sè poco attive, molto difficile la ricerca alimentare. Quindi sfruttare la visibilità e una tracciabilità aromatica più "incisiva" può essere per noi di grande aiuto.

Se tutto ciò sarà stato ben concepito ed analizzato, riusciremo ugualmente ad ottenere qualche buona cattura che ci scalderà il cuore nelle lunghe notti gelide dell’inverno, ma soprattutto, una volta tornati a casa, ci darà nuova serenità per i periodi a seguire, questo perchè una cattura in pieno inverno, qualsiasi essa sia, è di per sè sempre molto importante.

Alla prossima ragazzi e lenze tese!

Francesco Cammisa



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